A lezione con Teo Musso Baladin

Teo Musso al CFP di Valdocco!
Gli Allievi del corso ITS AGROALIMENTARE di tecnico superiore della valorizzazione delle produzioni agroalimentari "GASTRONOMO"
incontrano Teo Musso, che nella nuova aula magna del CFP di Valdocco, racconta la sua esperienza nel mondo della produzione della birra.
Uomo dalla personalità poliedrica, come recita il sito http://www.baladin.it/it/chi-siamo/teo_musso e dalle grandi doti comunicative, è considerato uno dei rappresentanti più significativi di un nuovo modo di intendere la birra, rigorosamente artigianale e preferibilmente da abbinare il cibo.
Durante l'incontro con la platea di oltre 30 persone principalmente formata dai ragazzi del CORSO ITS dice:"Raccontare il cibo è una bellissima esperienza ma sicuramente complessa sopratutto in Italia. Proporlo invece presenta delle difficoltà più in provincia che nei luoghi come Roma o Milano. E poi gli Italiani pensano di saper tutto sull'agroalimentare ed invece non è così! Divisi come siamo dalle dispute di campanile non ci riconosciamo sotto un'unica bandiera ed il nostro spirito nazionalistico fatica ad imporsi anche in un ambito in cui siamo sicuramente all'avanguardia nel mondo.
Ad esempio saper comunicare è importante: F.I.CO non è un centro commerciale... "
Nell'onda lunga del boom della ristorazione e dell'enogastronomia occorre conoscere in maniera approfondita il mondo del cibo perché si corre il rischio, come capita per molti pseudo blogger del settore, di raccontare per sentito dire e non per il proprio vissuto."
Tutto questo perchè il lavoro che vorremmo fare fosse accompagnato da passione.
Passione che deve essere sostenuta da conoscenza.
Conoscenza che sviluppa competenza.
E all'ITS Agroalimentare per il Piemonte si può con il corso di "GASTRONOMO".
Marco Gallo

Valdocco e il 40esimo del CNOS-FAP Piemonte

Il Cfp di Valdocco ha festeggiato il 40esimo dell'Associazione in modo speciale: ha preparato un buffet a sorpresa per tutte il personale della sede regionale, che una volta tanto ha abbandonato (ma solo per un attimo!) documenti, fatture, progetti e varie per concentrarsi sulle prelibatezze. I ragazzi del CFP coordinati dal loro formatore di laboratorio e dal Direttore Marco Gallo, sono stati bravissimi e hanno allestito la tavola di tutto punto e preparato una torta speciale.   Auguri Associazione CNOS-FAP Regione Piemonte (nome per esteso!)

ITS Gastronomo a FICO (Bologna)

di Eliana Denaro Nello scorso mese di maggio l’ITS Gastronomo si è recato in visita a FICO (Fabbrica Italiana Contadina). Per chi si occupa di food o per chi è intenzionato a farlo, FICO rappresenta una tappa molto interessante: 9.000 mq dedicati alle eccellenze made in Italy, suddivisi per tematica e filiera. Ad onore del vero, una giornata intera non è sufficiente per visitare l’intero parco e metabolizzare la miriade di informazioni che si apprendono durante il percorso, ma noi, grazie alla visita organizzata dalla Fondazione Agroalimentare del Piemonte, abbiamo avuto l’occasione di poter ascoltare dal vivo le parole di Oscar Farinetti, che con il suo discorso di benvenuto – una vera e propria lezione sul made in Italy – ci ha immersi nella filosofia di FICO, incentrata sulla conoscenza delle tradizioni locali e preservazione della biodiversità. Due sono i concetti cardine del parco agroalimentare:
  1. il cibo nasce dalla terra. Ancor prima di quando arrivi in tavola sotto qualsiasi forma, non bisogna dimenticare che ogni alimento ha uno stretto legame con la terra da cui proviene, terra che deve essere conosciuta, studiata, rispettata e salvaguardata per il nostro benessere e per quello delle generazioni future. Salvaguardare il nostro pianeta presuppone la salvaguardia della biodiversità: per invogliare il visitatore a riflettere su ciò ed invitarlo ad apprezzarlo, all’interno di FICO sono stati inseriti allevamenti e coltivazioni autoctoni. Tali assunti permeano il percorso formativo di un gastronomo;
  2. la didattica, che deve accompagnare ogni processo, dalla coltivazione della terra alla conservazione del cibo. A tal proposito, all’interno di FICO, oltre ad una serie di percorsi didattici per approfondire la conoscenza del mondo contadino e del cibo, sono state poste sei giostre multimediali, con le quali il visitatore può interagire per scoprire novità e curiosità, in chiave innovativa e suggestiva, relativamente al rapporto dell’uomo con il fuoco, la terra, gli animali, il mare, la bottiglia (vino, birra e olio), il futuro.
Nell’ambito della visita, abbiamo inoltre avuto l’occasione di conoscere Olio Roi, uno dei produttori che FICO ospita: la famiglia produce olive da quattro generazioni, più precisamente olive taggiasche, e oltre all’affascinante storia, ciò che colpisce è la voglia di espandersi sul mercato diversificando il prodotto, sempre alla ricerca di nuove iniziative che possano portare il loro nome nel mondo, dal gemellaggio con la focacceria Gran Torino, alla produzione di prodotti cosmetici con olio extra-vergine di oliva. Sempre con una particolare attenzione alla qualità. Olio Roi si è differenziato introducendo sul mercato prodotti interessanti ed innovativi come la birra, ottenuta con l'aggiunta di foglie di ulivo ed il gin con le olive taggiasche: si tratta di un valido esempio della costante ricerca di nuove opportunità sfruttando quale punto di forza la qualità della materia prima adoperata. In sintonia con l'obiettivo didattico di FICO, olio Roi ha, all’interno del parco agroalimentare, uno spazio comprendente 30 piante ed una zona museale che racconta delle tecniche di raccolta e mantenimento delle piante nonché una linea di stoccaggio ed imbottigliamento, che consente ai visitatori di cogliere a pieno gli aspetti salienti della linea produttiva. Questo percorso è risultato molto utile agli studenti dell'ITS Agroalimentare che hanno giovato di un approfondimento sotto il profilo tecnico.

Un appuntamento “di vino”

di Eliana DenaroFrequentare l’ITS Gastronomo – presso il Cnosfap di Torino Valdocco – significa intraprendere un percorso formativo caratterizzato dall’opportunità di visitare luoghi incredibili e conoscere pregevoli realtà produttive del territorio: la Fondazione Agroalimentare per il Piemonte ha infatti strutturato la didattica affinché agli allievi venga data l’occasione di vivere esperienze difficilmente replicabili in altro contesto, un approfondimento, anche in chiave pratica, di quanto appreso a lezione e dello stretto legame tra prodotti e territorio. Arrivare nelle Langhe ha sempre qualcosa di magico: le colline variopinte, le sfumature del cielo, nuovi fiori che sbocciano, il profumo di natura e di serenità e, al tempo stesso, di mistero. Visitare le Langhe in una giornata uggiosa fa quasi immaginare che la natura voglia proteggere e far scoprire al curioso avventore, oltre la coltre di nebbia che delicatamente le avvolge, il tesoro che si nasconde in questi luoghi meravigliosi, quasi a non volersi conceder subito e tener tutti col fiato sospeso. E se poi, percorrendo questi paesini fiabeschi si avvista un cedro libanese, possiamo essere certi di aver avuto la fortuna di essere in prossimità della proprietà di una delle famiglie con la storia più longeva del luogo: la famiglia Cordero di Montezemolo, che affonda le proprie radici in Piemonte sin dal 1340. Ciò che colpisce appena arrivati non è solo il luogo da favola in cui sorge questa meravigliosa azienda agricola, ma anche la cura che questa famiglia impiega nella produzione vinicola e nell’accoglienza dei visitatori: con grande passione e disponibilità, ci è stata offerta l’opportunità di visitare la cantina, facendoci percorrere l’affascinante viaggio della trasformazione dell’uva in vino di qualità. Gli allievi dell’ITS Gastronomo – dopo un’attenta visita guidata alla cantina – hanno potuto degustare tre vini, Langhe Arneis 2017, Barbera d’Alba 2016, Barolo Monfalletto 2014, secondo una metodologia professionale: la degustazione avviene secondo passaggi standard che necessariamente vanno seguiti affinché questa venga effettuata correttamente. Pur trattandosi di un’attività caratterizzata da un certo grado di soggettività, l’approccio al bicchiere di vino deve essere rigoroso, mediante l’esame visivo, olfattivo e gustativo: dapprima la vista ne individua il colore e le sfumature, l’assenza di difetti evidenti; durante l’analisi olfattiva si rilevano i profumi ed intensità di questi, correlati alla tipologia di uva ed alla sua maturazione, al terroir ed all’invecchiamento del vino, ed eventuali difetti. Questa fase, molto importante, richiede attenzione ed esperienza: per chi è alle prime armi non è semplice riuscire ad individuare tutti i profumi in modo distinto, soprattutto se non gli sono familiari; il gusto, infine, mediante assaggio di piccoli sorsi percepisce il sapore, le sensazioni tattili come rugosità, astringenza e consistenza e le sensazioni gusto-olfattive. Si impara così che il vino non deve essere deglutito immediatamente ma massaggiato in bocca, per permettere al palato di meglio carpire tutte le sensazioni. Si possono intervallare gli assaggi con un grissino; sconsigliato bere acqua. Ogni percezione deve essere annotata su una scheda di valutazione, che riporta la classificazione delle percezioni a cui va attribuito un punteggio, che va da un minimo di 0-1 ad un massimo di 3-4, in base all’intensità di percezione. L’illustrazione dei vini da parte del produttore ha contribuito a creare un clima più raccolto ed intimo, in completa armonia con il territorio, perché conoscere i prodotti ed i produttori amplia l’orizzonte conoscitivo del territorio stesso.

Bene o male… c’è da camminare

Bene o male… c’è da camminare!
Questo il titolo del primo CFP day dell’anno, che si è svolto a Valdocco lunedì 27 novembre. Un’ottantina di ragazzi provenienti dai diversi CFP dell’area metropolitana, e non solo (Agnelli, Rebaudengo, Valdocco, San Benigno e Chatillon), hanno trascorso una giornata di riflessione e divertimento seguendo i passi dei discepoli, le loro storie, le loro paure, le loro fragilità.
Cinque i momenti fondamentali:
  • La preghiera: siamo costantemente in bilico tra il bene e il male ma in questa “lotta” non siamo mai da soli!
  • Il gioco: la prima condizione per vincere è non arrendersi, nonostante le avverse condizioni di partenza
  • La catechesi e la condivisione: la vita è come un grande viaggio, con alti e bassi, vittorie e sconfitte. Dio non ci chiede di essere perfetti, ma di metterci in cammino… Lui è già affianco a noi!
  • La confessione: chi cammina si stanca, cade… Non sempre siamo forti, vittoriosi, fedeli, costanti… Non sempre facciamo il bene. Cadere si può, ma non si può rimanere a terra: Dio ci tende la mano per rialzarci!
  • La testimonianza: ognuno di noi può essere un testimone credibile, nonostante i propri dubbi e le proprie cadute… Anzi, forse proprio grazie ad essi!

Open day 2018-2019: il futuro è già qui!

Open day Appena cominciato l'anno formativo 2017-18 che la testa è già a quello successivo. A Valdocco la macchina dell'orientamento ha già cominciato a muoversi e sabato 18 novembre dalle 8.30 alle 12.30 sarà possibile visitare la scuola, con i suoi ragazzi ed i suoi laboratori. L'educazione è cosa di cuore era convinto don Bosco e questo è ancora lo stile con cui a Valdocco si cerca di trasmettere un mestiere ai moderni "nativi digitali".Open day Flessibilità, apertura al cambiamento, non fermarsi a ciò che si è appreso ma assimilare una mentalità che richiede aggiornamento continuo 170 anni fa come oggi è l'unico modo con cui cerchiamo di non essere colti impreparati dalla sfida della rivoluzione industriale 4.0 Quattro i percorsi triennali nell'offerta formativa a Valdocco, presenti anche su torino.cnosfap.net/valdocco:Open day 1. Operatore grafico multimediale; 2. Operatore elettrico: impianti civili per il risparmio energetico; 3. Operatore della trasformazione agroalimentare: panetteria, pasticceria e pizzeria; 4. Operatore della ristorazione: preparazione pasti. VD_PanPas_1663 Ai percorsi tradizionali si aggiunge quindi un nuovo percorso sulla ristorazione, nuova opportunità occupazionale per i ragazzi nei settori alberghiero e agroalimentare.Open day Stage in azienda: tutti i percorsi hanno uno stage al terzo anno di circa 300 ore diurno, da lunedì a venerdì per 8 ore giornaliere, con orario concordato con le aziende. Iscrizioni: effettuata l’iscrizione online come previsto dalle disposizioni ministeriali bisognerà prenotare un colloquio motivazionale con il Direttore del Centro. open day cartolina

IT(‘)S GASTRONOMO TIME!

Schermata 2017-09-11 alle 17.21.12 Il termine ultimo per le iscrizioni al corso “Tecnico superiore della valorizzazione delle produzioni agroalimentari - Gastronomo” è previsto il 6 ottobre 2017. Il corso si propone di formare i futuri professionisti dell’agroalimentare, pronti a inserirsi da subito nel mondo del lavoro come figure professionali di collegamento tra il produttore, il cuoco e il consumatore. Si tratta di un professionista che conosce l'intero percorso produttivo degli alimenti, partendo dalle origini zootecniche ed agrarie e da solide conoscenze storico, geografiche e culturali del cibo e del consumo. E’ in grado di applicare le nozioni di nutrizione e dietologia nella fase di preparazione dei menù con consapevolezza degli aspetti economici, produttivi e di gestione del servizio. Possiede competenze approfondite di comunicazione relativamente al consumo alimentare ed alle principali tecniche di marketing e promozione. I posti sono limitati e le selezioni verranno avviate nel mese di ottobre così da poter partire con il corso lunedì 30. Per poter inviare la propria candidatura consulta il bando e la modulistica presente al seguente link: http://www.agroalimentarepiemonte.it/avvisi-e-bandi/ Se hai ancora qualche dubbio ti invitiamo a partecipare al prossimo OPEN DAY ITS AGROALIMENTARE - GASTRONOMO che si terrà Venerdì 22 Settembre 2017 dalle ore 9.30 presso il Cnos-fap Valdocco in via Maria Ausiliatrice 36 a Torino Una giornata a porte aperte per conoscere la nostra offerta rivolta a tutti gli interessati in possesso del Diploma di scuola secondaria di secondo grado o titolo superiore. Informazioni sede_to-valdocco@its-agroalimentarepiemonte.it info@its-agroalimentarepiemonte.it 0115224302 http://bit.ly/its-agronomo-valdocco

Approvato e finanziato il “Gastronomo”

La Regione Piemonte, con la determina n. 583 del 30.06.2017, ha approvato il percorso di Tecnico superiore per il controllo, la valorizzazione e il marketing delle produzioni agrarie, agro-alimentari e agro-industriali - Gastronomo. Si tratta di un professionista attento a tutti gli aspetti del cibo: storici, ambientali, sociali, economici. Non si insegna a cucinare, si propone un processo formativo che contempla gli aspetti della produzione, trasformazione, conservazione, della distribuzione e del consumo. Una catena che deve essere buona, pulita e giusta. Ecco quindi che all'interno del percorso si trovano unità formative come chimica e biologia, ma anche economia gastronomica e marketing e comunicazione. Schermata 2017-07-10 alle 09.30.17 Il percorso – che si svolgerà presso la sede del Cnos-Fap di Torino Valdocco, in via Maria Ausiliatrice 36 – è interamente finanziato da Regione Piemonte e MIUR, quindi gratuito per i partecipanti. Al termine del percorso biennale di 1800 ore, 600 delle quali dedicate a esperienze lavorative in azienda, si accede all’esame di Stato per il rilascio del Diploma di tecnico Superiore, V livello EQF. Il Bando di candidatura degli allievi si aprirà il 14 luglio p.v. Sarà necessario il C.V. aggiornato e una relazione sulle motivazioni. Nei prossimi giorni si pubblicheranno tutte le indicazioni per far pervenire alla segreteria didattica le proprie candidature. Informazioni sede_to-valdocco@its-agroalimentarepiemonte.it info@its-agroalimentarepiemonte.it 011 5224302 http://bit.ly/its-agronomo-valdocco Schermata 2017-07-10 alle 09.30.35

Gastronomo: nuova opportunità per diplomati

Metro 300x140_low Il settore agroalimentare è in costante crescita da anni: una crescita che non mostra rallentamenti né subisce battute d’arresto. L’intero comparto in Italia vale 240 miliardi di euro, pari al 15,7% del PIL. Agricoltura, manifattura e commercio sviluppano volumi impressionanti e occupano letteralmente milioni di persone, con una fortissima vocazione all’innovazione che investe tutta la filiera, dalla coltivazione alle tecniche di trasformazione, dall’organizzazione aziendale al marketing; in questo contesto, il Piemonte si colloca all’avanguardia per qualità dell’offerta, dinamismo, risultati, rilevanza culturale. Che cosa è il Gastronomo? Il Gastronomo (Tecnico Superiore della valorizzazione delle produzioni agroalimentari) è un professionista che conosce l'intero percorso produttivo degli alimenti, partendo dalle origini zootecniche ed agrarie e da solide conoscenze storico, geografiche e culturali del cibo e del suo consumo. È in grado di applicare le nozioni di nutrizione e dietologia nella fase di preparazione dei menù con consapevolezza degli aspetti economici, produttivi e di gestione del servizio. Possiede competenze approfondite di comunicazione relativamente al consumo alimentare ed alle principali tecniche di marketing e promozione. Il percorso di studio Il percorso – indirizzato a coloro che hanno conseguito il diploma di istruzione secondaria superiore (maturità) – è interamente finanziato da Regione Piemonte e MIUR, quindi gratuito per i partecipanti. Al termine del percorso biennale di 1800 ore, 600 delle quali dedicate a esperienze lavorative in azienda, si accede all'esame di Stato per il rilascio del Diploma di tecnico Superiore, V livello EQF. È prevista la concessione di crediti formativi. Il percorso si svolgerà presso la sede del Cnos-Fap di Torino Valdocco, in via Maria Ausiliatrice 36. Informazioni sede_to-valdocco@its-agroalimentarepiemonte.it info@its-agroalimentarepiemonte.it 011 5224302 http://bit.ly/its-agronomo-valdocco