Come don Bosco: con i giovani, per i giovani.

Diario di una mattina al Colle.... foto colle(1) Il giorno 9 settembre i formatori delle diverse sedi dei CFP del Piemonte si sono incontrati al Colle don Bosco per condividere insieme la Proposta Pastorale di quest'anno. Non è mancata l'occasione di ricevere i saluti e gli auguri di un buon anno formativo da parte di don Enrico Stasi, Ispettore dei Salesiani del Piemonte e Valle d'Aosta, di Lucio Reghellin, che segue il coordinamento dei Centri di formazione professionale di Torino e la sede regionale e da parte di don Stefano Colombo, figura storica del CNOS FAP dalla sua fondazione. Nel presentarci la proposta pastorale, don Alberto Lagostina si è soffermato su alcuni concetti-chiave. Ispirandosi alla parole del nuovo Rettor Maggiore, don Angel Fernandez Artime, ci invita a vivere come don Bosco: con i giovani e per i giovani. Ci ricorda che, come lui, siamo in missione e che ogni essere umano ha un bisogno profondo di essere amato e di amare. Chi più dei giovani manifesta tale bisogno? Don Bosco ha offerto ai ragazzi mille attività perché fossero amati e capaci di amore vero, inventando una comunità cristiana accessibile ai giovani, che hanno potuto sperimentare, non solo ascoltare, il Vangelo. Come lui, pur con le nostre fragilità , siamo chiamati ad offrire ai ragazzi ciò di cui hanno bisogno: essere amati e amare con Gesù. Come don Bosco, con i giovani. Dobbiamo interrogarci su quanto riusciamo a vedere il positivo nei ragazzi. Dobbiamo creare un'alleanza con loro, ma come adulti autorevoli, in grado di accompagnarli durante il cammino formativo, rispettando la loro libertà. Come don Bosco, per i giovani. In questo importante compito, dobbiamo porre particolare attenzione alle povertà di diverso genere (non solo quelle legate al contesto sociale ed economico, ma anche quelle legate alla perdita del senso della vita) L'invito che ci viene rivolto è quello essere una comunità, testimone di fede e al servizio di chi ci chiama, spesso con il proprio grido di dolore. Saremo in grado di ascoltarlo? Chissà quali pensieri avranno affollato le menti degli astanti formatori... Quali volti avranno immaginato... Al termine della riflessione sulla Proposta Pastorale, per ringraziare chi da molti anni lavora con e per i giovani, non sono mancati i riconoscimenti rivolti ai colleghi che hanno prestato e superato 25 anni di "onorato servizio", due dei quali attivi presso la nostra sede: Giuseppe Argese ed Emanuela Detroia, unica donna premiata quest'anno, la quale ha commentato: - “28 anni intensi e volati che mi hanno permesso di partecipare alla ricerca continua del Cnos nell'individuare  le proposte e le attività più significative per i giovani. ..28 anni durante i quali  ho conosciuto giovani   con cui abbiamo immaginato e  costruito il futuro…28 anni il cui  lavoro è stato arricchente grazie alla collaborazione di colleghi meravigliosi”. Grazie e auguri a tutti!
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