Bravo Michele!

Il 23 febbraio a Torino si è svolta, alla presenza di autorevoli personalità del settore, la prima edizione italiana su “Concorso Cioccolato Giovani”, ideata dall’associazione Piemonte Mese in collaborazione con la rivista Pasticceria Internazionale. La prima selezione (cartacea) è stata superata da tredici concorrenti che sono stati ammessi alla prova pratica, svoltasi nelle cucine di un istituto alberghiero torinese. La selezione è stata superata anche dal nostro diciassettenne Michele Barbieri che si è esercitato duramente per un mese presso il CFP Valdocco di Torino sotto la supervisione del docente Maikol Gunetti: il docente ha seguito Michele nella fase di realizzazione delle due praline e dell’uovo di Pasqua decorato con ghiaccia reale e costruzioni geometriche particolari. Prof. Maikol Gunetti: ”Pulizia, precisione e velocità sono stati gli elementi fondamentali sui quali abbiamo lavorato per affrontare in maniera positiva il concorso. Michele ha svolto la prima parte della prova in maniera ottimale, realizzando in poco tempo, una pralina alla nocciola dal gusto molto delicato e una pralina al pistacchio e pinoli dal gusto più aggressivo, caratterizzata da una particolare consistenza croccante. La seconda parte della prova richiedeva molta abilità e concentrazione e purtroppo, negli ultimi minuti, l’ansia e l’agitazione hanno portato Michele alla rottura del uovo; uno dei giudici presenti è intervenuto aiutandolo  a restaurare l’uovo rotto, permettendogli così di terminare la prova.  Si sa che nei concorsi non vince il migliore ma chi sbaglia meno, sicuramente Michele ha appreso questo concetto ma soprattutto ha imparato moltissime tecniche di lavorazione del cioccolato che un giorno lo porteranno a diventare un grande professionista”. Michele Barbieri: ”Ho vissuto una bellissima esperienza che porterò per sempre nel cuore, anche se riesco a rendermene conto solo ora che tutto è finito … Quest’ultimo mese è stato molto impegnativo sotto tutti i punti di vista, mi sono dedicato con tutto me stesso alla preparazione di questo concorso e, al di là del risultato finale, sono sempre più convinto che l’arte della pasticceria sarà il mio futuro. Ringrazio la scuola, il docente e la mia famiglia che mi sono stati vicini soprattutto nei momenti in cui credevo di non farcela”.
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