Valdocco: “Mangia&Bevi” responsabilmente per educare al gusto

Schermata 2017-02-27 alle 18.02.27Ci sono molti modi per conoscere il CFP di Valdocco: questa volta grazie al progetto “Mangia e bevi responsabilmente” organizzato dalla Fondazione ITS Agroalimentare del Piemonte, alla quale la Direzione ha aderito mettendo a disposizione la sua struttura per dar vita ad uno dei trenta appuntamenti in cui esperti di SLOW FOOD – EDUCA incontrano gli allievi delle 4 e 5 superiori. Un incontro prettamente esperienziale con il cibo per riscoprire i nostri sensi e riuscire ad intercettarne le qualità organolettiche. Rendere più consapevole il consumatore nell’acquisto e nelle scelte alimentari è sempre stato uno dei campi di intervento di SLOW FOOD, come ci spiega la Prof.ssa Anna Marlena Buscemi, Gastronoma e formatrice SLOW FOOD, e partire dai giovani è certamente una buona idea messa in campo dalla Fondazione per promuovere le sue attività formative, grazie alle quali c’è un mondo da scoprire anche per chi vuol specializzarsi o avvicinarsi al lavoro attraverso l’enogastronomia. Il mio intento, dichiara ancora Anna Marlena Buscemi, è quello di trasmettere la passione e portare come esempio la coerenza tra ciò che racconto e ciò che vivo, il modo migliore per educare un discente.

Il tutto è perfettamente in linea con lo stile salesiano di educare partendo dal fare e quindi far degustare i cibi dopo averne presentato le caratteristiche, ma soprattutto presentare le tecniche da utilizzare e le attenzioni che devono essere prestate nell’eseguire le varie degustazioni.
E quindi imparare assaggiando!
Qui circa una ventina di ragazze e ragazzi hanno potuto provare l’esperienza, che documentiamo con la raccolta di sensazioni, pareri ed anche immagini.

Ecco alcuni pareri raccolti al termine dell’evento tra le ragazze e i ragazzi presenti.
– Oggi ho compreso quanto sia pesante il condizionamento che nasce dall’abitudine a causa del quale non riusciamo a vivere in pienezza quanto ci offre la natura quando è correttamente usata dall’uomo: succhi di frutta, cioccolato e quant’altro che normalmente consumiamo senza prestare particolare attenzione. (Giulia dell’Istituto Ubertini di Chivasso). E’ stato molto interessante scoprire i vari modi di associare il cioccolato e conoscere le tecniche per distinguerne il gusto. L’esperienza è stata interessante soprattutto a livello pratico: poter partecipare “toccando” non è scontato!
– Aggiunge Rebecca, allieva del Beccari di Torino, l’Istituto Alberghiero: mi ha colpito la cultura e la competenza della Prof.ssa e come ci ha coinvolti: ha condotto le attività come un educatore mostrando e trasmettendoci la sua passione.
– Nicolò, sempre del Beccari (si si c’erano anche diversi maschietti!!!), si sofferma sul valore e significato delle degustazioni, perché sono attenzioni che normalmente non si prestano durante l’azione quotidiana del “bere” o del “mangiare” e quindi si da tutto per scontato. “Dopo l’esperienza di oggi so cosa fa un gastronomo”.
Nessuno di loro era stato prima a Valdocco né conosceva l’ambiente e le attività formative che si svolgono normalmente all’interno di un CFP.
Aver fatto un’esperienza pratica per tutti è stato un successo e a loro abbiamo chiesto la valutazione da uno a dieci: risposta 8!
A Valdocco: imparare facendo è possibile sia da grandi che da adolescenti, sia nella formazione superiore che formazione per la qualifica professionale.

Il Direttore del CFP Marco Gallo plaude all’iniziative perché è un buon traino per far conoscere l’offerta formative e le conseguenti opportunità occupazionali senza però perdere di vista l’importanza di conoscere i cibi per saperli scegliere e soprattutto consumare in una dieta consapevole!
E ringrazia i Ragazzi e la Prof.ssa Buscemi per essere venuti al CFP di Valdocco.

Antonino Gentile
Responsabile Comunicazione

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