A Bilbao i ragazzi di Valdocco

Siamo giunti alla IV tappa del progetto Erasmus Entreapp KA 229. I Nostri allievi, Alazas John Gregory, Marica Scotolati, Loan Felicita, Roberto Patrascu sono partiti ieri mattina diretti a Bilbao, accompagnati dal professor Maurizio Brandolini docente del percorso Multimediale nel settore grafico. Immersi in una cornice magica ricca di arte e cultura, i ragazzi in collaborazione con i coetanei partner del progetto (gli allievi di Siviglia, di Bilbao e di Versailles), avranno il compito di proseguire i lavori nella "costruzione" dell'App Entreapp KA229. Auguriamo loro che questa sia una settimana di grandi esperienze personali e professionali ma sopratutto ricca di momenti di gioia.

The mission 2018: sorteggiati i biglietti

Davvero bella la Festa del Grazie che ieri sera ha in pratica concluso l'anno formativo 2018-19. Grande la partecipazione di allievi e genitori e soprattutto grande risultato ottenuto dalla prima sottoscrizione a premi del cfp Valdocco: superata la quota di 7.000 biglietti venduti. Ad Aleppo, in Siria, presso la Casa Salesiana avranno motivo di far festa.
Questi i biglietti che hanno vinto:
  1. 9137 Smartphone New HUAWEI P30
  2. 4685 Viaggio per due persone "3 gg di incanto"
  3. 3939 Le Gru gift card per un valore di 150€
  4. 5998 Cofanetto Amazon per un valore di 100€
  5. 8205 Cena per due persone su tram GTT di Torino
  6. 2387 torta "Buoni come il pane"
  7. 8272 torta "Buoni come il pane"
  8. 8945 torta "Buoni come il pane"
  9. 7999 torta "Buoni come il pane"
  10. 7723 torta "Buoni come il pane"
Durante lo svolgimento della serata, arricchita dalle performance artistiche dei ragazzi, l'allievo di 3B Metwally Ahmed ha vinto per la sua prestazione di equilibrista. Momento di commozione a fine serata per la lettera di ringraziamento dei ragazzi di 3C letta da Sara Compierchio.
 

Un gemellaggio con Aleppo

Quante cose diamo per scontate, per il semplice fatto di averle sempre lì, a nostra disposizione? Quando premiamo un interruttore o apriamo il rubinetto, ci siamo mai chiesti se c’è elettricità o se uscirà l’acqua? Queste sono alcune riflessioni che ci ha lasciato don Pier Jabloyan, direttore dell’oratorio Don Bosco di Aleppo. In un Paese in guerra ormai da quasi sette anni, l’oratorio - con le sue molteplici attività - è un punto di riferimento e di speranza: il doposcuola, il catechismo, l’estate ragazzi, le squadre sportive, i gruppi… «cose normali in tempi non normali». Perché durante un conflitto anche il numero delle vittime diventa quasi un’”abitudine”. Vittime come un ragazzo, di 12 anni, ucciso da un colpo di mortaio mentre aspettava il bus. O come due fratelli con la loro mamma, a casa, colpiti per sempre da un razzo in quel luogo che - per eccellenza - dovrebbe dare sicurezza. Nelle parole di don Pier il dolore e la sofferenza si uniscono ai miracoli e alla speranza di chi continua ogni giorno a fare il bene e a testimoniare quell’Amore più grande che spinge a dare la vita per gli altri: nell’accoglienza, nel gioco, nell’aiuto, nel trovare la forza di festeggiare ancora ogni piccola gioia quando tutto intorno parla di morte. Ed è proprio qui che si inserisce il gemellaggio che unisce Valdocco alla Siria. Al termine di un anno di riflessione - attraverso momenti di gioco e di festa, di animazione e di ritiro - abbiamo deciso di vivere concretamente la proposta pastorale “Io sono una missione #perlavitadeglialtri”: la nostra vita può dunque realizzarsi pienamente solo con gli altri e per gli altri. Abbiamo quindi lanciato una sottoscrizione a premi, i cui ricavati andranno interamente alla casa salesiana di Aleppo. Un piccolo gesto se preso singolarmente, ma che può davvero fare la differenza. Perché - come ci ha detto don Pier - «Alla fine della guerra, coloro che hanno fatto del male verranno dimenticati. Ma tutti quelli che hanno fatto del bene ai ragazzi di Aleppo saranno ricordati per sempre».
di Ileana Vitale    

Iscrizioni alle superiori 2019-2020

Da lunedì 7 gennaio sino alle ore 20.00 di giovedì 31 gennaio 2019, come previsto dall’annuale circolare diffusa nelle scorse settimane dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca sono aperte le iscrizioni alle classi prime delle scuole primarie e secondarie di primo e di secondo grado.
Per coloro i quali hanno già un’identità digitale SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) non ci sarà bisogno di registrarsi nuovamente: potranno utilizzare le vecchie credenziali per accedere al portale delle iscrizioni senza effettuare prima la registrazione.
Per effettuare l’iscrizione è necessario collegarsi al sito www.iscrizioni.istruzione.it
Quattro i percorsi triennali del Cnos-Fap Valdocco:
  • Operatore della ristorazione preparazione pasti;
  • Operatore grafico: multimedia;
  • Operatore della trasformazione alimentare: panetteria, pizzeria e pasticceria;
  • Operatore elettrico: impianti civili per il risparmio energetico.

Segnaliamo alle famiglie intenzionate ad iscrivere i propri figli presso il nostro Centro di Formazione Professionale che il codice meccanografico della nostra scuola è il seguente: TOCF03200ALe famiglie che avessero necessità di un computer connesso ad internet e/o di un supporto tecnico per effettuare l’iscrizione, possono recarsi presso il nostro Centro nei seguenti orari: lunedì e giovedì dalle 9,00 alle 12,00. Si prega di contattare comunque telefonicamente la segreteria per fissare un appuntamento, prima di recarsi presso il Centro (011.5224302).
Ricordiamo che è obbligatorio indicare una scuola superiore come scelta opzionale e che è opportuno fare una seconda scelta in un altro CFP vicino. Segnaliamo che in caso di iscrizioni in eccedenza, i candidati verranno accettati secondo le seguenti priorità: - ETÀ ANAGRAFICA: nati dal 1 gennaio 2004 con percorso regolare di studi; - CONTATTO DELLA FAMIGLIA CON IL CENTRO FORMAZIONE PROFESSIONALE: colloquio con il Direttore/Responsabile e accettazione del ‘Progetto educativo’; - DISTANZA GEOGRAFICA DAL CENTRO FORMAZIONE PROFESSIONALE: priorità a chi abita più vicino. Per gli allievi con disabilità occorre consegnare in segreteria la CERTIFICAZIONE AGGIORNATA con la dichiarazione di idoneità al lavoro nel laboratorio specifico per l’indirizzo scelto entro il termine ministeriale di accettazione della domanda. La domanda sarà considerata non valida in caso di dichiarazione mendace rispetto alla disabilità.  

Valdocco e il 40esimo del CNOS-FAP Piemonte

Il Cfp di Valdocco ha festeggiato il 40esimo dell'Associazione in modo speciale: ha preparato un buffet a sorpresa per tutte il personale della sede regionale, che una volta tanto ha abbandonato (ma solo per un attimo!) documenti, fatture, progetti e varie per concentrarsi sulle prelibatezze. I ragazzi del CFP coordinati dal loro formatore di laboratorio e dal Direttore Marco Gallo, sono stati bravissimi e hanno allestito la tavola di tutto punto e preparato una torta speciale.   Auguri Associazione CNOS-FAP Regione Piemonte (nome per esteso!)

ITS Gastronomo a FICO (Bologna)

di Eliana Denaro Nello scorso mese di maggio l’ITS Gastronomo si è recato in visita a FICO (Fabbrica Italiana Contadina). Per chi si occupa di food o per chi è intenzionato a farlo, FICO rappresenta una tappa molto interessante: 9.000 mq dedicati alle eccellenze made in Italy, suddivisi per tematica e filiera. Ad onore del vero, una giornata intera non è sufficiente per visitare l’intero parco e metabolizzare la miriade di informazioni che si apprendono durante il percorso, ma noi, grazie alla visita organizzata dalla Fondazione Agroalimentare del Piemonte, abbiamo avuto l’occasione di poter ascoltare dal vivo le parole di Oscar Farinetti, che con il suo discorso di benvenuto – una vera e propria lezione sul made in Italy – ci ha immersi nella filosofia di FICO, incentrata sulla conoscenza delle tradizioni locali e preservazione della biodiversità. Due sono i concetti cardine del parco agroalimentare:
  1. il cibo nasce dalla terra. Ancor prima di quando arrivi in tavola sotto qualsiasi forma, non bisogna dimenticare che ogni alimento ha uno stretto legame con la terra da cui proviene, terra che deve essere conosciuta, studiata, rispettata e salvaguardata per il nostro benessere e per quello delle generazioni future. Salvaguardare il nostro pianeta presuppone la salvaguardia della biodiversità: per invogliare il visitatore a riflettere su ciò ed invitarlo ad apprezzarlo, all’interno di FICO sono stati inseriti allevamenti e coltivazioni autoctoni. Tali assunti permeano il percorso formativo di un gastronomo;
  2. la didattica, che deve accompagnare ogni processo, dalla coltivazione della terra alla conservazione del cibo. A tal proposito, all’interno di FICO, oltre ad una serie di percorsi didattici per approfondire la conoscenza del mondo contadino e del cibo, sono state poste sei giostre multimediali, con le quali il visitatore può interagire per scoprire novità e curiosità, in chiave innovativa e suggestiva, relativamente al rapporto dell’uomo con il fuoco, la terra, gli animali, il mare, la bottiglia (vino, birra e olio), il futuro.
Nell’ambito della visita, abbiamo inoltre avuto l’occasione di conoscere Olio Roi, uno dei produttori che FICO ospita: la famiglia produce olive da quattro generazioni, più precisamente olive taggiasche, e oltre all’affascinante storia, ciò che colpisce è la voglia di espandersi sul mercato diversificando il prodotto, sempre alla ricerca di nuove iniziative che possano portare il loro nome nel mondo, dal gemellaggio con la focacceria Gran Torino, alla produzione di prodotti cosmetici con olio extra-vergine di oliva. Sempre con una particolare attenzione alla qualità. Olio Roi si è differenziato introducendo sul mercato prodotti interessanti ed innovativi come la birra, ottenuta con l'aggiunta di foglie di ulivo ed il gin con le olive taggiasche: si tratta di un valido esempio della costante ricerca di nuove opportunità sfruttando quale punto di forza la qualità della materia prima adoperata. In sintonia con l'obiettivo didattico di FICO, olio Roi ha, all’interno del parco agroalimentare, uno spazio comprendente 30 piante ed una zona museale che racconta delle tecniche di raccolta e mantenimento delle piante nonché una linea di stoccaggio ed imbottigliamento, che consente ai visitatori di cogliere a pieno gli aspetti salienti della linea produttiva. Questo percorso è risultato molto utile agli studenti dell'ITS Agroalimentare che hanno giovato di un approfondimento sotto il profilo tecnico.

Un appuntamento “di vino”

di Eliana DenaroFrequentare l’ITS Gastronomo – presso il Cnosfap di Torino Valdocco – significa intraprendere un percorso formativo caratterizzato dall’opportunità di visitare luoghi incredibili e conoscere pregevoli realtà produttive del territorio: la Fondazione Agroalimentare per il Piemonte ha infatti strutturato la didattica affinché agli allievi venga data l’occasione di vivere esperienze difficilmente replicabili in altro contesto, un approfondimento, anche in chiave pratica, di quanto appreso a lezione e dello stretto legame tra prodotti e territorio. Arrivare nelle Langhe ha sempre qualcosa di magico: le colline variopinte, le sfumature del cielo, nuovi fiori che sbocciano, il profumo di natura e di serenità e, al tempo stesso, di mistero. Visitare le Langhe in una giornata uggiosa fa quasi immaginare che la natura voglia proteggere e far scoprire al curioso avventore, oltre la coltre di nebbia che delicatamente le avvolge, il tesoro che si nasconde in questi luoghi meravigliosi, quasi a non volersi conceder subito e tener tutti col fiato sospeso. E se poi, percorrendo questi paesini fiabeschi si avvista un cedro libanese, possiamo essere certi di aver avuto la fortuna di essere in prossimità della proprietà di una delle famiglie con la storia più longeva del luogo: la famiglia Cordero di Montezemolo, che affonda le proprie radici in Piemonte sin dal 1340. Ciò che colpisce appena arrivati non è solo il luogo da favola in cui sorge questa meravigliosa azienda agricola, ma anche la cura che questa famiglia impiega nella produzione vinicola e nell’accoglienza dei visitatori: con grande passione e disponibilità, ci è stata offerta l’opportunità di visitare la cantina, facendoci percorrere l’affascinante viaggio della trasformazione dell’uva in vino di qualità. Gli allievi dell’ITS Gastronomo – dopo un’attenta visita guidata alla cantina – hanno potuto degustare tre vini, Langhe Arneis 2017, Barbera d’Alba 2016, Barolo Monfalletto 2014, secondo una metodologia professionale: la degustazione avviene secondo passaggi standard che necessariamente vanno seguiti affinché questa venga effettuata correttamente. Pur trattandosi di un’attività caratterizzata da un certo grado di soggettività, l’approccio al bicchiere di vino deve essere rigoroso, mediante l’esame visivo, olfattivo e gustativo: dapprima la vista ne individua il colore e le sfumature, l’assenza di difetti evidenti; durante l’analisi olfattiva si rilevano i profumi ed intensità di questi, correlati alla tipologia di uva ed alla sua maturazione, al terroir ed all’invecchiamento del vino, ed eventuali difetti. Questa fase, molto importante, richiede attenzione ed esperienza: per chi è alle prime armi non è semplice riuscire ad individuare tutti i profumi in modo distinto, soprattutto se non gli sono familiari; il gusto, infine, mediante assaggio di piccoli sorsi percepisce il sapore, le sensazioni tattili come rugosità, astringenza e consistenza e le sensazioni gusto-olfattive. Si impara così che il vino non deve essere deglutito immediatamente ma massaggiato in bocca, per permettere al palato di meglio carpire tutte le sensazioni. Si possono intervallare gli assaggi con un grissino; sconsigliato bere acqua. Ogni percezione deve essere annotata su una scheda di valutazione, che riporta la classificazione delle percezioni a cui va attribuito un punteggio, che va da un minimo di 0-1 ad un massimo di 3-4, in base all’intensità di percezione. L’illustrazione dei vini da parte del produttore ha contribuito a creare un clima più raccolto ed intimo, in completa armonia con il territorio, perché conoscere i prodotti ed i produttori amplia l’orizzonte conoscitivo del territorio stesso.

Scuola 2018-19: al via le iscrizione online

Da martedì 16 gennaio sino alle ore 20.00 di martedì 6 febbraio 2018, come previsto dall’annuale circolare diffusa nelle scorse settimane dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca sono aperte le iscrizioni alle classi prime delle scuole primarie e secondarie di primo e di secondo grado.
Per coloro i quali hanno già un’identità digitale SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) non ci sarà bisogno di registrarsi nuovamente: potranno utilizzare le vecchie credenziali per accedere al portale delle iscrizioni senza effettuare prima la registrazione.
Per effettuare l’iscrizione è necessario collegarsi al sito www.iscrizioni.istruzione.it
Segnaliamo alle famiglie intenzionate ad iscrivere i propri figli presso il nostro Centro di Formazione Professionale che il codice meccanografico della nostra scuola è il seguente: TOCF03200A. Le famiglie che avessero necessità di un computer connesso ad internet e/o di un supporto tecnico per effettuare l’iscrizione, possono recarsi presso il nostro Centro nei seguenti orari: lunedì e giovedì dalle 9,00 alle 12,00. Si prega di contattare comunque telefonicamente la segreteria per fissare un appuntamento, prima di recarsi presso il Centro (011.5224302).
Ricordiamo che è obbligatorio indicare una scuola superiore come scelta opzionale e che è opportuno fare una seconda scelta in un altro CFP vicino. Segnaliamo che in caso di iscrizioni in eccedenza, i candidati verranno accettati secondo le seguenti priorità:
- ETÀ ANAGRAFICA: nati dal 1 gennaio 2004 con percorso regolare di studi;
- CONTATTO DELLA FAMIGLIA CON IL CENTRO FORMAZIONE PROFESSIONALE: colloquio con il Direttore/Responsabile e accettazione del ‘Progetto educativo’;
- DISTANZA GEOGRAFICA DAL CENTRO FORMAZIONE PROFESSIONALE: priorità a chi abita più vicino.
Per gli allievi con disabilità occorre consegnare in segreteria la CERTIFICAZIONE AGGIORNATA con la dichiarazione di idoneità al lavoro nel laboratorio specifico per l’indirizzo scelto entro il termine ministeriale di accettazione della domanda. La domanda sarà considerata non valida in caso di dichiarazione mendace rispetto alla disabilità.
Quattro i percorsi triennali del Valdocco:
  • Operatore della ristorazione preparazione pasti (NEW);
  • Operatore grafico: multimedia;
  • Operatore della trasformazione alimentare: panetteria, pizzeria e pasticceria;
  • Operatore elettrico: impianti civili per il risparmio energetico.

Bene o male… c’è da camminare

Bene o male… c’è da camminare!
Questo il titolo del primo CFP day dell’anno, che si è svolto a Valdocco lunedì 27 novembre. Un’ottantina di ragazzi provenienti dai diversi CFP dell’area metropolitana, e non solo (Agnelli, Rebaudengo, Valdocco, San Benigno e Chatillon), hanno trascorso una giornata di riflessione e divertimento seguendo i passi dei discepoli, le loro storie, le loro paure, le loro fragilità.
Cinque i momenti fondamentali:
  • La preghiera: siamo costantemente in bilico tra il bene e il male ma in questa “lotta” non siamo mai da soli!
  • Il gioco: la prima condizione per vincere è non arrendersi, nonostante le avverse condizioni di partenza
  • La catechesi e la condivisione: la vita è come un grande viaggio, con alti e bassi, vittorie e sconfitte. Dio non ci chiede di essere perfetti, ma di metterci in cammino… Lui è già affianco a noi!
  • La confessione: chi cammina si stanca, cade… Non sempre siamo forti, vittoriosi, fedeli, costanti… Non sempre facciamo il bene. Cadere si può, ma non si può rimanere a terra: Dio ci tende la mano per rialzarci!
  • La testimonianza: ognuno di noi può essere un testimone credibile, nonostante i propri dubbi e le proprie cadute… Anzi, forse proprio grazie ad essi!

Open day 2018-2019: il futuro è già qui!

Open day Appena cominciato l'anno formativo 2017-18 che la testa è già a quello successivo. A Valdocco la macchina dell'orientamento ha già cominciato a muoversi e sabato 18 novembre dalle 8.30 alle 12.30 sarà possibile visitare la scuola, con i suoi ragazzi ed i suoi laboratori. L'educazione è cosa di cuore era convinto don Bosco e questo è ancora lo stile con cui a Valdocco si cerca di trasmettere un mestiere ai moderni "nativi digitali".Open day Flessibilità, apertura al cambiamento, non fermarsi a ciò che si è appreso ma assimilare una mentalità che richiede aggiornamento continuo 170 anni fa come oggi è l'unico modo con cui cerchiamo di non essere colti impreparati dalla sfida della rivoluzione industriale 4.0 Quattro i percorsi triennali nell'offerta formativa a Valdocco, presenti anche su torino.cnosfap.net/valdocco:Open day 1. Operatore grafico multimediale; 2. Operatore elettrico: impianti civili per il risparmio energetico; 3. Operatore della trasformazione agroalimentare: panetteria, pasticceria e pizzeria; 4. Operatore della ristorazione: preparazione pasti. VD_PanPas_1663 Ai percorsi tradizionali si aggiunge quindi un nuovo percorso sulla ristorazione, nuova opportunità occupazionale per i ragazzi nei settori alberghiero e agroalimentare.Open day Stage in azienda: tutti i percorsi hanno uno stage al terzo anno di circa 300 ore diurno, da lunedì a venerdì per 8 ore giornaliere, con orario concordato con le aziende. Iscrizioni: effettuata l’iscrizione online come previsto dalle disposizioni ministeriali bisognerà prenotare un colloquio motivazionale con il Direttore del Centro. open day cartolina