Il saluto della nostra Comunità in questo periodo di emergenza

Carissime/i ragazze/i e carissimi genitori, vogliamo dirvi innanzitutto che ci mancate. Non siamo abituati a questo silenzio così strano che si respira a Valdocco senza di voi.

Da quando don Bosco ci ha fondati, oltre 160 anni fa, è la prima volta che tra queste mura non riecheggiano le vostre voci e non condividiamo con voi le nostre giornate.

Stiamo certamente vivendo un periodo particolare della storia delle nostre città e del mondo intero. Un periodo segnato a volte dalla paura e dall’impotenza di fronte ad una malattia così improvvisa e nuova che ci trova tutti impreparati. Eppure ci piace pensare che sia anche un tempo pieno di occasioni e di possibilità, perché ogni nuova difficoltà ci spinge più in là e la forza del nostro essere insieme una comunità che si sostiene e che collabora per il bene di ognuno, non viene meno soltanto perché siamo momentaneamente distanti.


Camminando per i cortili e passando davanti a don Bosco, ci è venuto in mente un episodio del passato che forse ci può insegnare ancora qualcosa.

Era il mese di agosto del 1854 e quell’anno a Torino scoppiò una nuova malattia, più contagiosa e pericolosa di quella attuale, anche perché le norme e le risorse sanitarie di allora non erano così sviluppate: era il colera. Nessuna medicina, nessuna cura. Unico rimedio: la quarantena. Questo portava molti ad essere abbandonati anche solo per paura; e a subire gli effetti peggiori di questo erano ovviamente i più poveri.

Don Bosco non si perse d’animo: era un problema nuovo, e doveva essere combattuto; ne andava del futuro della città e dei suoi ragazzi. Sostenuto da mamma Margherita e dai suoi collaboratori, organizzò con i ragazzi dei gruppi di “infermieri” volontari, che andassero a trovare i più bisognosi e a dare una mano, come potevano. Il resto lo fece la preghiera di don Bosco: nessuno dei volontari si ammalò e molti furono curati o almeno soccorsi e accompagnati nella loro malattia.


Oggi non è tempo di organizzare gruppi di volontari; ce ne sono già e soprattutto c’è gente preparata e professionale che si sta dedicando con forza e passione per il bene di molti. E allora cosa fare? Credo che i tre suggerimenti che don Bosco diede allora ai suoi, valgano ancora per oggi:

  1. Non sentitevi soli: Dio è sempre dalla nostra parte. Era la fiducia inflessibile di don Bosco, messa alla prova tante volte. Dio è un buon Padre e per questo è sempre con noi. Dobbiamo ancora di più fidarci di lui, a lui ricorrere. Chi ha provato lo sa per esperienza: con Dio al proprio fianco si può affrontare ogni sofferenza e ogni disagio anche col sorriso perché grande è la nostra forza assieme alla sua.
  2. Non lasciate solo nessuno. In momenti come questi tutto spinge a rinchiudersi su di sé per proteggersi. Non fatelo. Rispettate le norme per il contagio, ma ricordate che una parola buona, un aiuto semplice, un sorriso, una telefonata, un gesto di vicinanza e di affetto possono fare molto, specie con i più deboli, i più soli, i più in difficoltà. Nessuno deve essere lasciato solo. Il nostro amore e la nostra carità devono trovare nuove strade. Siamo una famiglia e vogliamo dimostrarlo anche questa volta.
  3. Non facciamo vincere la paura. Uno dei motti di don Bosco recita: «Coraggio! La speranza ci sostenga, quando la fiducia vorrebbe mancare». Questi giorni sono una occasione di futuro, non un problema di cui avere paura. Molti e seri professionisti stanno lavorando per il nostro bene e la nostra salute. Dal nostro canto, noi ci faremo venire in mente nuovi modi per incontrarci, nuovi modi per insegnare, nuovi modi per fare del bene, nuovi modi per essere anche oggi una casa che accoglie e una comunità che cresce. Guardiamo al futuro come chi vuol essere «felice nel tempo e nell’eternità!» (D. Bosco).

Carissimi, volevamo soltanto salutarvi, risentire anche a distanza la vostra presenza e, contemporaneamente, farci da voi sentire perché, vicini e lontani, Valdocco resta sempre la nostra casa. Aspettiamo con gioia e speranza di poterci riunire qui di persona, e intanto lavoriamo insieme per una società più sana, più bella e più solidale. Grazie a tutti del vostro affetto, vi ricordiamo a don Bosco anche nella preghiera,

la Comunità Educativa di Valdocco

Il futuro ieri, il presente oggi.

“Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi…” così Roy Batty, il capo dei replicanti ribelli, nel confronto finale con il protagonista Rick Deckard, recita poco prima di morire. Era il 1982 e tutto ciò che veniva sceneggiato nel film Blade Runner, sembrava incomprensibile ai più. Un futuro di tecnologie, una Terra morente per mano dell’uomo. Pura fantascienza! 13 Febbraio 2020, le classi uscenti del CNOS-FAP Valdocco hanno viaggiato in un mondo tecnologico, non più frutto di visionari, ma reale e tangibile. Nell’attività “Rendere possibile un’impresa impossibile -Too fast, too curious… more ethical” del progetto Diderot, promosso dalla Fondazione CRT e attuato dalla Cooperativa Sociale Pandora, parole come Smart Mobility, car sharing, bike community, big data, Hyperloop hanno preso forma. Il coinvolgente e straordinario divulgatore Mario Acampa ci ha accompagnato in un viaggio - sotto forma di documentario interattivo - nel mondo delle intelligenze artificiali, delle grandi scoperte tecnologiche, capaci di migliorare la qualità della vita dei cittadini e di tutelare il Pianeta. La presentazione ha particolarmente coinvolto i ragazzi che hanno rielaborato l’esperienza. Fra tutti segnaliamo la condivisione di Marco Simondi di IV G (settore grafico) che scrive: “Ho trovato impeccabile la semplicità con cui queste informazioni sono state divulgate, senza apparire confuse, nonostante la loro vastità… Servirsi dell’innovazione tecnologica per dare alla nostra creatività la possibilità di migliorare la società, il mondo che abitiamo, e, non meno importante, la felicità di ognuno.Molte le domande emerse, diverse le risposte ottenute nella presentazione, fra tutte: “utilizzare il pensiero creativo per trasformare il proprio vissuto in una soluzione accessibile agli altri”. La fantascienza degli anni 80 ci ha fatto immaginare. La realtà di oggi ci fa vedere cose che non avremmo mai immaginato! Annabella Dilema https://www.facebook.com/CnosFapValdocco/

A Siviglia per il progetto Erasmus Entreapp

Erasmus Entreapp: i nostri ragazzi e i loro docenti sono partiti per Siviglia. Sarà la settimana decisiva per testare l’app e i vari QR code-sparsi per la città e capire se tutto il lavoro svolto fin’ora avrà  raggiunto il risultato ambito. Una grande collaborazione tra il Cnos-Fap Valdocco – che vede da 2 anni impegnati allievi e insegnanti – e le scuole partner di Siviglia-Bilbao-Versailles. I ragazzi dei 4 centri, hanno percorso i quartieri di Siviglia su monopattino per poter testare l’app e valutarne l’efficacia. È stata un'attività intensa e piena di sorprese, in una città che sa regalare angoli meravigliosi.  

Aprirsi all’ascolto e al confronto

Uscire dall’aula per cogliere insegnamenti, perché imparare è un processo complesso e ricco, fatto di molte sfaccettature. Dai contenuti alla conoscenza esperienziale per crescere ed apprendere. È per questo che il CNOSFAP Valdocco organizza visite tecniche e culturali, come quella che le classi di terza hanno vissuto ieri. Grazie al coinvolgimento dell’Associazione Educazione Prevenzione e Salute, i ragazzi della 3 B, 3 C e 3 P hanno partecipato alla conferenza della campagna dei “FREE RUNNERS DELLA SALUTE” dal titolo "L’importanza dei nostri ‘sensi’ per apprezzare la vita", tenutasi nell’Aula Magna dell’Ospedale Molinette. Medici e operatori hanno aiutato 200 allievi circa, provenienti da diverse scuole superiori della Città, a riflettere sui 5 sensi, sul loro utilizzo e sulla loro cura. Con un linguaggio semplice, ma puntuale, sono stati presentati i rischi provenienti da un uso non corretto di cuffiette, dei cellulari e di tutti i dispositivi elettronici abitualmente usati dai ragazzi. Allievi e formatori hanno vissuto con grande entusiasmo ed interesse l’iniziativa e partecipato successivamente al forum di domande e approfondimenti.
Prof.ssa Annabella Dilema _

Iscrizioni on line e open day

Da oggi, martedì 7 gennaio, sino alle ore 20.00 di giovedì 31 gennaio 2020sono aperte le iscrizioni alle classi prime delle scuole primarie e secondarie di primo e di secondo grado come previsto dall’annuale circolare diffusa nelle scorse settimane dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.
Per coloro i quali hanno già un’identità digitale SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) non ci sarà bisogno di registrarsi nuovamente: potranno utilizzare le vecchie credenziali per accedere al portale delle iscrizioni senza effettuare prima la registrazione.
Per effettuare l’iscrizione è necessario collegarsi al sito www.iscrizioni.istruzione.it/iscrizionionline
Quattro i percorsi triennali del Cnos-Fap Valdocco:
  • Operatore della ristorazione: preparazione degli alimenti e allestimento piatti;
  • Operatore grafico: ipermediale;
  • Operatore delle produzioni alimentari: lavorazione e produzione di pasticceria, pasta e prodotti da forno;
  • Operatore elettrico: installazione/manutenzione di impianti elettrici industriali e del terziario .

Le famiglie che avessero necessità di un computer connesso ad internet e/o di un supporto tecnico per effettuare l’iscrizione, possono recarsi presso il nostro Centro nei seguenti orari: lunedì e giovedì dalle 9,00 alle 12,00. Si prega di contattare comunque telefonicamente la segreteria per fissare un appuntamento, prima di recarsi presso il Centro (011.5224302). Il codice meccanografico del nostro Centro è il seguente: TOCF03200A
Ricordiamo che è obbligatorio indicare una scuola superiore come scelta opzionale e che è opportuno fare una seconda scelta in un altro CFP vicino. Segnaliamo che in caso di iscrizioni in eccedenza, i candidati verranno accettati secondo le seguenti priorità:
  • ETÀ ANAGRAFICA: nati dal 1 gennaio 2006 con percorso regolare di studi;
  • CONTATTO DELLA FAMIGLIA CON IL CENTRO FORMAZIONE PROFESSIONALE: colloquio con il Direttore/Responsabile e accettazione del ‘Progetto educativo’;
  • DISTANZA GEOGRAFICA DAL CENTRO FORMAZIONE PROFESSIONALE: priorità a chi abita più vicino.
Per gli allievi con disabilità occorre consegnare in segreteria la CERTIFICAZIONE AGGIORNATA con la dichiarazione di idoneità al lavoro nel laboratorio specifico per l’indirizzo scelto entro il termine ministeriale di accettazione della domanda. La domanda sarà considerata non valida in caso di dichiarazione mendace rispetto alla disabilità.

Consegnate le qualifiche 2018-19

Valdocco, 12 dicembre 2019.

I ragazzi del triennale elettrico

Non poteva che essere un ritorno a casa per gli oltre 100 allievi che giovedì scorso, 12 dicembre, sono venuti a Valdocco per ritirare il proprio attestato di qualifica. Dai corsi per disabili Prelavorativo e Formazione al lavoro ai triennali dei nostri settori – grafico, elettrico, pasticceria e ristorazione – sino agli studenti del corso per adulti Tecnico user experience design, in tantissimi sono voluti tornare per vivere nuovamente il clima di famiglia che da sempre si respira qui a Valdocco: compresi i genitori, a testimonianza che il legame che si instaura va oltre il percorso formativo dei propri figli.
Sono intervenuti alla cerimonia il dr. Dimitri De Vita, consigliere della Città Metropolitana di Torino con delega alla Formazione Professionale, che ha riconosciuto ai Salesiani la capacità di formare non solo professionisti ma uomini e donne. Con lui le aziende Finder – con i signori Tugnolo e Delbuono – e Cograf con il sig. Cotterchio, che hanno dato testimonianza di quanto sia innanzitutto importante trovare nei nostri giovani serietà e competenze. È stata l'occasione per ricordare ai ragazzi della possibilità di appoggiarsi al nostro Sportello Lavoro nel caso avessero necessità di un aiuto per trovare occupazione ma i più hanno proseguito gli studi o stanno già lavorando. Risultati davvero confortanti quelli dell'occupazione e dei proseguimento negli studi. Per la buona riuscita della serata e per condividere "in famiglia" il risultato formativo gli attuali allievi del corso di panificazione e pasticceria hanno preparato un abbondante buffet ricevendo i complimenti di tutti. Un ringraziamento ai formatori presenti che hanno consegnato ai ragazzi il risultato dei loro sforzi e al collega sig. Antonino Gentile che si è prestato nel ruolo di cerimoniere.  

La terza C grafici

I qualificati del biennio grafico. A destra il sig. Cotterchio della COGRAF

I qualificati del biennale elettrico alla presenza del sig. Tugnolo – al centro – della ditta Finder

I ragazzi della ristorazione che hanno potuto sganciarsi dal proprio lavoro per ritirare la qualifica

Il dr. Dimitri De Vita, consigliere della Città Metropolitana di Torino con delega alla Formazione Professionale

Il Direttore del CFP di Valdocco Marco Gallo presenta il dr. Cotterchio della ditta Cograf

Gli adulti del Tecnico in User Experience Design in posa con l'attestato di specializzazione

Il momento conviviale in sala giochi con il buffet preparato dai ragazzi di panetteria e pasticceria

A Bilbao i ragazzi di Valdocco

Siamo giunti alla IV tappa del progetto Erasmus Entreapp KA 229. I Nostri allievi, Alazas John Gregory, Marica Scotolati, Loan Felicita, Roberto Patrascu sono partiti ieri mattina diretti a Bilbao, accompagnati dal professor Maurizio Brandolini docente del percorso Multimediale nel settore grafico. Immersi in una cornice magica ricca di arte e cultura, i ragazzi in collaborazione con i coetanei partner del progetto (gli allievi di Siviglia, di Bilbao e di Versailles), avranno il compito di proseguire i lavori nella "costruzione" dell'App Entreapp KA229. Auguriamo loro che questa sia una settimana di grandi esperienze personali e professionali ma sopratutto ricca di momenti di gioia.

Valdocco, si parte!

Si parte!
Valdocco è un cantiere in fermento perché continuano i lavori alle strutture adiacenti ai locali del CFP: il cortile, la chiesa di San Francesco, la Basilica, le Camerette di Don Bosco si stanno rimettendo a nuovo per prepararsi al XXVIII Capitolo Generale della Congregazione Salesiana che si svolgerà dal 16 febbraio al 4 aprile 2020 proprio qui presso la Casa Madre.
Un incontro molto importante per la famiglia fondata da Don Bosco che si interrogherà sul tema Quali salesiani per i giovani di oggi?
L'anno formativo 2019-20 è alle porte e al CFP fremono i preparativi perché tutto sia pronto per il 12 settembre quando squillerà la prima campanella per i ragazzi e le ragazze dei corsi di qualifica e diploma professionale, mentre nel frattempo riapriranno lo Sportello Lavoro (il 9 settembre) e si avvieranno le nuove attività di Orientamento.

Dovrà essere l’anno di consolidamento del nuovo settore della ristorazione, inaugurato 12 mesi fa, mentre per i settori grafico, elettrico e trasformazione agroalimentare si ampliano le collaborazioni con le aziende del territorio per garantire a tutti gli allievi un adeguato periodo di stage e maggiori opportunità occupazionali. L’estate appena trascorsa ha portato l’installazione di una nuova macchina da stampa digitale e una stampante 3D per il settore elettrico oltre alle normali operazioni di sistemazione di tutti i laboratori. Intanto, venerdì 6 settembre, tutto il personale Cnosfap del Piemonte si incontrerà al Colle don Bosco per avviare – insieme al presidente ed Ispettore don Enrico Stasi – il nuovo anno formativo.
A Don Bosco chiediamo di vigliare su tutti i suoi ragazzi e sul personale impegnato nella loro formazione professionale ed umana.
Marco Gallo

Un gemellaggio con Aleppo

Quante cose diamo per scontate, per il semplice fatto di averle sempre lì, a nostra disposizione? Quando premiamo un interruttore o apriamo il rubinetto, ci siamo mai chiesti se c’è elettricità o se uscirà l’acqua? Queste sono alcune riflessioni che ci ha lasciato don Pier Jabloyan, direttore dell’oratorio Don Bosco di Aleppo. In un Paese in guerra ormai da quasi sette anni, l’oratorio - con le sue molteplici attività - è un punto di riferimento e di speranza: il doposcuola, il catechismo, l’estate ragazzi, le squadre sportive, i gruppi… «cose normali in tempi non normali». Perché durante un conflitto anche il numero delle vittime diventa quasi un’”abitudine”. Vittime come un ragazzo, di 12 anni, ucciso da un colpo di mortaio mentre aspettava il bus. O come due fratelli con la loro mamma, a casa, colpiti per sempre da un razzo in quel luogo che - per eccellenza - dovrebbe dare sicurezza. Nelle parole di don Pier il dolore e la sofferenza si uniscono ai miracoli e alla speranza di chi continua ogni giorno a fare il bene e a testimoniare quell’Amore più grande che spinge a dare la vita per gli altri: nell’accoglienza, nel gioco, nell’aiuto, nel trovare la forza di festeggiare ancora ogni piccola gioia quando tutto intorno parla di morte. Ed è proprio qui che si inserisce il gemellaggio che unisce Valdocco alla Siria. Al termine di un anno di riflessione - attraverso momenti di gioco e di festa, di animazione e di ritiro - abbiamo deciso di vivere concretamente la proposta pastorale “Io sono una missione #perlavitadeglialtri”: la nostra vita può dunque realizzarsi pienamente solo con gli altri e per gli altri. Abbiamo quindi lanciato una sottoscrizione a premi, i cui ricavati andranno interamente alla casa salesiana di Aleppo. Un piccolo gesto se preso singolarmente, ma che può davvero fare la differenza. Perché - come ci ha detto don Pier - «Alla fine della guerra, coloro che hanno fatto del male verranno dimenticati. Ma tutti quelli che hanno fatto del bene ai ragazzi di Aleppo saranno ricordati per sempre».
di Ileana Vitale    

ERASMUS ENTREAPP KA229

Da Valdocco a Siviglia passando per Versailles e Bilbao con "ENTREAPP", seguito dalla nostra Sara Spata, animatrice ancor più che progettista dell’ennesimo Erasmus che il CNOS-FAP sta realizzando in collaborazione con istituzioni educative e formative internazionali come i Salesiani del Colegio San Pedro di Siviglia e l’Istituto Deusto di Bilbao e il Liceo Tecnico Professionale di Versailles. Caratteristiche salienti del progetto ENTREAPP sono lo sviluppo di un App (applicazione per smart device ossia “il telefonino”) per la promozione turistica e culturale della Città di Siviglia. I protagonisti di ENTRAPP sono i giovani allievi che frequentano le istituzioni formative coinvolte ognuno con un ruolo ben definito e coerente alla vocazione della sede di provenienza. CNOS-FAP Valdocco si occupa di realizzare la veste grafica, dalla progettazione del logo alla stampa dei materiali e dell’interfaccia grafica. Compito del Colegio San Pedro di Siviglia è scrivere il codice informatico per la programmazione dell’APP. L’Istituto Deusto di Bilbao si occupa della traduzione in lingua Castigliana, il dialetto della regione in cui si trova Siviglia, e della realizzazione dei contributi audio video e dei QRCode che si applicheranno ad ogni singolo punto di interesse turistico. Insomma il turista che si avvicinerà al punto di interesse potrà avere una serie di informazioni grazie a questa applicazione e quindi potrà conoscerne i dettagli più significativi. Il Liceo Tecnico Professionale di Versailles si occupa dei contenuti e della redazione dei testi del progetto e della relativa traduzione in lingua francese. Gli allievi guidati dai formatori ed insegnanti alternano momenti di ricerca e sviluppo nei rispettivi istituti di appartenenza con le settimane di mobilità internazionale: quasi a suggellare un gemellaggio vero e proprie tra le rispettive sedi. Una citazione particolare vogliamo rivolgerla agli allievi del CFP di Valdocco, i nostri allievi del comparto grafico, che hanno operato in successione temporale svolgendo diverse mansioni: dal progettista grafico del logo dell'App, al Key Visual, fino al produttore dei materiali e gadget confezionati per l'accoglienza: il welcome kit! Importante precisazione che fa il Prof. Malacasa riguarda lo sviluppo del progetto ed il coinvolgimento degli allievi e dei formatori dei settori presenti nel CFP. “Abbiamo progettato il logo e le sue applicazioni con il collega Cappelletti e gli allievi dei corsi seconda e terza “Operatore Grafico Multimedia”, organizzandoli come fossero un’azienda di comunicazione.  Questo ha permesso loro ancora una volta di sperimentare tempi e modi del mondo del lavoro. C’è da dire inoltre che i nostri laboratori sono organizzati secondo questa modalità, che è quella della commessa, in grado di simulare la produzione nell’ambito della comunicazione. Nel progetto sono state coinvolti tutti i processi del settore presenti nel nostro CFP dalla progettazione grafica alla stampa, fino allestimento ed anche la stampa magliette con gli allievi con disabilità che hanno un piccolo laboratorio in cui applicano loghi su semplici capi di abbigliamento o gadget, guidati con passione dal loro formatore Emanuele Mensa. Abbiamo così centrato l’obiettivo di far conoscere il progetto facendoli diventare protagonisti! Gli ospiti sono stati coinvolti dai loro coetanei a svolgere la stessa attività e quindi le attività formative vissute insieme hanno riguardato la realizzazione dei materiali, che erano stati progettati in precedenza. Il Prof. Malacasa è molto entusiasta del progetto e si esalta maggiormente quando ci racconta alcune modalità messe in atto per socializzare. “Andare insieme nel laboratorio di panificazione, ha permesso loro di socializzare utilizzando come strumento la pasta per fare la pizza … e poi mangiarsela … Non solo pizza, ma anche elettromeccanica con il coinvolgimento degli allievi del settore che hanno realizzato “le bandiere degli stati europei coinvolti nel progetto costruendo un mini impianto a led la cui illuminazione permette di visualizzare i colori delle bandiere delle tre nazioni: Francia, Spagna e Italia.” Il prof. Malacasa, Alessio per chi non lo conoscesse ancora è ormai un fiume in piena e ci racconta anche i risvolti più simpatici di questo scambio internazionale. “L’occasione ci ha anche permesso di mostrare i monumenti e le bellezze artistiche della nostra capitale Sabauda. Il clou è stato la visita alle residenze reali di Venaria e Stupinigi,il cui ingresso ci è stato omaggiato da Base Running, una nostra azienda partner che ci supporta in diverse attività formative a partire da quelle in apprendistato duale. Nota di colore per i nostri “amici di Versailles”: sono rimasti piacevolmente stupiti nel vedere una riproduzione quasi pedissequa delle loro rinomate bellezze! C’è da non crederci, ma siamo riusciti pure a far vedere la neve (se pensate al clima attuale di Torino può essere definito un vero miracolo) ai nostri amici di Siviglia. E ultimo ma non proprio ultimo, tanto che si sente ancora il profumo, abbiamo consumato una “bagna cauda” delizia dei palati piemontesi più antichi! “Siamo contenti di aver ricevuto attestati di stima e di soddisfazione dalla viva voce di ciascuno dei partecipanti e siamo pronti per la prossima puntata - conclude Alessio Malacasa, ringraziando tutti i Colleghi del CFP che hanno contribuito e reso possibile lo scambio Erasmus e il Sig. Direttore Marco Gallo per la fiducia concessa. Nino Gentile