Aprirsi all’ascolto e al confronto

Uscire dall’aula per cogliere insegnamenti, perché imparare è un processo complesso e ricco, fatto di molte sfaccettature. Dai contenuti alla conoscenza esperienziale per crescere ed apprendere. È per questo che il CNOSFAP Valdocco organizza visite tecniche e culturali, come quella che le classi di terza hanno vissuto ieri. Grazie al coinvolgimento dell’Associazione Educazione Prevenzione e Salute, i ragazzi della 3 B, 3 C e 3 P hanno partecipato alla conferenza della campagna dei “FREE RUNNERS DELLA SALUTE” dal titolo "L’importanza dei nostri ‘sensi’ per apprezzare la vita", tenutasi nell’Aula Magna dell’Ospedale Molinette. Medici e operatori hanno aiutato 200 allievi circa, provenienti da diverse scuole superiori della Città, a riflettere sui 5 sensi, sul loro utilizzo e sulla loro cura. Con un linguaggio semplice, ma puntuale, sono stati presentati i rischi provenienti da un uso non corretto di cuffiette, dei cellulari e di tutti i dispositivi elettronici abitualmente usati dai ragazzi. Allievi e formatori hanno vissuto con grande entusiasmo ed interesse l’iniziativa e partecipato successivamente al forum di domande e approfondimenti.
Prof.ssa Annabella Dilema _

A Bilbao i ragazzi di Valdocco

Siamo giunti alla IV tappa del progetto Erasmus Entreapp KA 229. I Nostri allievi, Alazas John Gregory, Marica Scotolati, Loan Felicita, Roberto Patrascu sono partiti ieri mattina diretti a Bilbao, accompagnati dal professor Maurizio Brandolini docente del percorso Multimediale nel settore grafico. Immersi in una cornice magica ricca di arte e cultura, i ragazzi in collaborazione con i coetanei partner del progetto (gli allievi di Siviglia, di Bilbao e di Versailles), avranno il compito di proseguire i lavori nella "costruzione" dell'App Entreapp KA229. Auguriamo loro che questa sia una settimana di grandi esperienze personali e professionali ma sopratutto ricca di momenti di gioia.

Valdocco, si parte!

Si parte!
Valdocco è un cantiere in fermento perché continuano i lavori alle strutture adiacenti ai locali del CFP: il cortile, la chiesa di San Francesco, la Basilica, le Camerette di Don Bosco si stanno rimettendo a nuovo per prepararsi al XXVIII Capitolo Generale della Congregazione Salesiana che si svolgerà dal 16 febbraio al 4 aprile 2020 proprio qui presso la Casa Madre.
Un incontro molto importante per la famiglia fondata da Don Bosco che si interrogherà sul tema Quali salesiani per i giovani di oggi?
L'anno formativo 2019-20 è alle porte e al CFP fremono i preparativi perché tutto sia pronto per il 12 settembre quando squillerà la prima campanella per i ragazzi e le ragazze dei corsi di qualifica e diploma professionale, mentre nel frattempo riapriranno lo Sportello Lavoro (il 9 settembre) e si avvieranno le nuove attività di Orientamento.

Dovrà essere l’anno di consolidamento del nuovo settore della ristorazione, inaugurato 12 mesi fa, mentre per i settori grafico, elettrico e trasformazione agroalimentare si ampliano le collaborazioni con le aziende del territorio per garantire a tutti gli allievi un adeguato periodo di stage e maggiori opportunità occupazionali. L’estate appena trascorsa ha portato l’installazione di una nuova macchina da stampa digitale e una stampante 3D per il settore elettrico oltre alle normali operazioni di sistemazione di tutti i laboratori. Intanto, venerdì 6 settembre, tutto il personale Cnosfap del Piemonte si incontrerà al Colle don Bosco per avviare – insieme al presidente ed Ispettore don Enrico Stasi – il nuovo anno formativo.
A Don Bosco chiediamo di vigliare su tutti i suoi ragazzi e sul personale impegnato nella loro formazione professionale ed umana.
Marco Gallo

Uno stile educativo terapeutico

Uno stile educativo terapeutico quello di Don Bosco: così lo definisce la Prof.ssa Rosarina Spolettini nella sua testimonianza, apparsa sull'edizione cartacea de "la Voce e Il Tempo" in cui racconta la storia di Fatima, giovane migrante ed allieva del Centro di Formazione Professionale dei Salesiani a Valdocco, dove ha concluso in modo più che positivo il suo percorso formativo nel settore grafico.
Riportiamo l'articolo integrale che abbiamo tratto dal giornale perché riteniamo che possa ritornare utile a tanti altri educatori, formatori, volontari e persone che si spendono per gli altri. A prescindere che siano migranti, stranieri, giovani in difficoltà può tornare utile conoscere realtà come la nostra – quella del Cnos-Fap – e sopratutto sapere che in Piemonte ne esistono altre 12 ed in Italia altre 59. Frequentare un percorso di studi come quella della formazione professionale salesiana continua nel tempo ad essere un'esperienza altamente educativa, qualificante, tecnologicamente all'avanguardia, ed appagante per chiunque tipo di ragazzo e ragazza lo possa scegliere.

leggi l'articolo completo

Confidiamo che questa "Voce" possa risuonare nel "Tempo" e che vi possano essere altre storie a lieto fine come quella di Fatima da raccontare ai lettori. Ringraziamo la Redazione del settimanale de "la Voce e il Tempo" che ha deciso di pubblicare questa storia.
La Direzione del CFP

Un gemellaggio con Aleppo

Quante cose diamo per scontate, per il semplice fatto di averle sempre lì, a nostra disposizione? Quando premiamo un interruttore o apriamo il rubinetto, ci siamo mai chiesti se c’è elettricità o se uscirà l’acqua? Queste sono alcune riflessioni che ci ha lasciato don Pier Jabloyan, direttore dell’oratorio Don Bosco di Aleppo. In un Paese in guerra ormai da quasi sette anni, l’oratorio - con le sue molteplici attività - è un punto di riferimento e di speranza: il doposcuola, il catechismo, l’estate ragazzi, le squadre sportive, i gruppi… «cose normali in tempi non normali». Perché durante un conflitto anche il numero delle vittime diventa quasi un’”abitudine”. Vittime come un ragazzo, di 12 anni, ucciso da un colpo di mortaio mentre aspettava il bus. O come due fratelli con la loro mamma, a casa, colpiti per sempre da un razzo in quel luogo che - per eccellenza - dovrebbe dare sicurezza. Nelle parole di don Pier il dolore e la sofferenza si uniscono ai miracoli e alla speranza di chi continua ogni giorno a fare il bene e a testimoniare quell’Amore più grande che spinge a dare la vita per gli altri: nell’accoglienza, nel gioco, nell’aiuto, nel trovare la forza di festeggiare ancora ogni piccola gioia quando tutto intorno parla di morte. Ed è proprio qui che si inserisce il gemellaggio che unisce Valdocco alla Siria. Al termine di un anno di riflessione - attraverso momenti di gioco e di festa, di animazione e di ritiro - abbiamo deciso di vivere concretamente la proposta pastorale “Io sono una missione #perlavitadeglialtri”: la nostra vita può dunque realizzarsi pienamente solo con gli altri e per gli altri. Abbiamo quindi lanciato una sottoscrizione a premi, i cui ricavati andranno interamente alla casa salesiana di Aleppo. Un piccolo gesto se preso singolarmente, ma che può davvero fare la differenza. Perché - come ci ha detto don Pier - «Alla fine della guerra, coloro che hanno fatto del male verranno dimenticati. Ma tutti quelli che hanno fatto del bene ai ragazzi di Aleppo saranno ricordati per sempre».
di Ileana Vitale    

BUONI COME IL PANE 2.0 – inaugurazione dei nuovi laboratori di ristorazione e sala/bar

Buoni come il pane: adesso ci aggiungiamo il companatico!
Il CFP di Valdocco consolida le attività di formazione nel settore agroalimentare e affianca al laboratorio di panificazione, pasticceria e pizzeria, quello di ristorazione e sala/bar.
Torino sempre più città turistica a dimensione europea, i Salesiani di Valdocco sempre attenti alle richieste del mondo del lavoro e dei giovani.
"Il CNOS-FAP di Valdocco conta già al suo interno i laboratori di Grafica e Stampa, Impianti elettrici e automazione industriale, e abbiamo lavorato alacremente per inserire questa nuova qualifica, progettando i laboratori e come inserire il nuovo percorso formativo", dice Marco Gallo, che è al suo quarto anno di direzione.
E prosegue:"Era solo la fine di luglio quando abbiamo avviato il cantiere per adattare gli ambienti alle esigenze dei nuovi laboratori.
Il 12 settembre sono iniziate le lezioni del primo anno del corso di qualifica triennale «Operatore della ristorazione: preparazione pasti», e i ragazzi hanno trovato tutto pronto.
Certo qualche ritocco qua e là è ancora è stato fatto, ma i macchinari, gli strumenti, comprese pentole e coperchi (perché qui a Valdocco i coperchi ce li abbiamo in eredità!), e quant'altro è necessario in un laboratorio per la formazione professionale, erano a loro disposizione.
Oggi siamo pronti anche per dirlo a tutti e compiere il gesto simbolico dell'inaugurazione dei locali e per impartire la benedizione a tutti quelli che li frequenteranno."
Gli spazi verrano ufficialmente inaugurati Venerdì 26 Ottobre 2018 alle ore 10.00 alla presenza di don Alberto Martelli, direttore dell’opera di Valdocco, Marco Gallo, direttore del CFP di Torino-Valdocco, don Enrico Stasi, ispettore dei Salesiani del Piemonte e Valle d’Aosta, e Barbara Azzarà, consigliere CMTO per l’istruzione, l’orientamento e la formazione professionale.

Il CFP di Valdocco: un cantiere nel cuore della Salesianità

Lunedì 3 settembre: questa la data per l’inizio del nuovo anno formativo a Valdocco. Una giornata che si apre con l’incontro di tutto il personale presso la casa salesiana di Avigliana, per cominciare col giusto input e lo sguardo a don Bosco. Verranno poi i collegi dei formatori, gli staff di direzione e i vari team di corso per programmare l’attività educativa e formativa. In realtà il Valdocco non si è fermato durante la pausa estiva perché impegnato nel cantiere della nuova cucina: muratori, elettricisti, installatori, idraulici ed imbianchini si sono succeduti durante i mesi di luglio e agosto e in questi giorni stanno ultimando i lavori di ristrutturazione che porteranno il Cfp ad annoverare tra i propri laboratori, a fianco del collaudato locale di panetteria-pasticceria, una rinnovata cucina ed una nuova sala bar. I primi ragazzi si affacceranno a Valdocco la prima settimana di settembre, chi per i recuperi delle unità formative con qualche debito e chi per l’attività di ristorazione legata alla Fiera Nazionale del Peperone a Carmagnola: un impegno che si rinnova per il quarto anno consecutivo e che vede i nostri ragazzi cimentarsi nella preparazione di tre cene.Il 12 settembre si apriranno le porte ai nuovi allievi di prima dei corsi dell’obbligo di istruzione e formazione: 126 nuovi iscritti ai triennali di grafica, elettro, trasformazione agroalimentare e ristorazione. Seguiranno a ruota, tra il 13 e il 14 settembre, i ragazzi più “anziani” delle seconde classi dei triennali e degli ultimi anni dei percorsi di qualifica. Ultimi a partire, ad inizio ottobre, i ragazzi del quarto anno duale del “Tecnico grafico”, i giovani del percorso biennale del Prelavorativo e i ragazzi del percorso ITS post diploma “Tecnico Superiore della valorizzazione delle produzioni agroalimentari – Gastronomo”. Un totale di circa 340 allievi – tanto per iniziare – in attesa degli esiti del Bando "Mercato del Lavoro", per il quale ci siamo proposti con diversi percorsi su tutte le categorie di utenza, dai disoccupati con licenza media inferiore ai diplomati, dai giovani a rischio agli immigrati. Completa l’attività del Valdocco l'organico dello sportello dei Servizi al lavoro e alle Imprese; il lavoro relativo ai corsi per gli apprendisti e l’erogazione dei corsi di formazione continua individuale per gli occupati che sono pubblicati su http://torino.cnosfap.net/valdocco. In definitiva anche quest’anno mancheranno occasioni per annoiarci. Il mio personale augurio di buon anno formativo ai ragazzi, ai loro genitori ed educatori, ai formatori ed al personale amministrativo.
Marco Gallo Direttore Cnos-Fap Torino Valdocco
 

Tu si que Sales! – Ritiri 2.0

E' partita la prima fase della nuova animazione che ci accompagnerà fino alla festa di Don Bosco. Tu si que Sales è  un talent in cui i ragazzi sono chiamati a partecipare ad un itinerario formativo e aggregativo. Abbiamo immaginato di suddividere il cuore di Don Bosco in 6 parti rappresentanti ciascuna un aspetto fondamentale dell'Amore. Allo stesso tempo, il cuore di don Bosco sono i suoi stessi ragazzi, che vengono così divisi in 6 grandi squadre. Ecco allora che è venuta fuori la seguente suddivisione:
  • squadra viola - coraggio (1B+1C)
  • squadra rossa - verità (2B+2C)
  • squadra blu - perdono (1A+1P+1S)
  • squadra gialla - rispetto (3B+3C)
  • squadra verde - speranza (1D+2D)
  • squadra nera - umiltà (2A+2P)
Dal 13 al 21 dicembre ciascuna squadra ha vissuto il proprio ritiro 2.0: i ragazzi hanno così avuto modo di poter conoscere i compagni della propria squadra e hanno potuto riflettere sulla qualità loro assegnata attraverso momenti formativi, confronti, testimonianze e la possibilità di accostarsi al Sacramento della Riconciliazione. Ma il nostro è un talent particolare anche nelle attività di cortile: in questa prima fase - lo straordinario entra nell'ordinario - i ragazzi sono sì chiamati a giocare a discipline "tradizionali" (calcio, pallavolo, basket, calcetto) ma si fa leva su nuovi aspetti:
  • bonus team: si conterà il numero di presenti in quella determinata giornata
  • girl power: si conterà la percentuale delle ragazze che scendono in campo sulla base del numero dei presenti
  • here I am: si conterà la percentuale di quanti scendono in campo sulla base del numero dei presenti
Ovviamente le novità non finiscono qui: nel mese salesiano Tu si que Sales entrerà nel vivo con la seconda fase, Il talento che ti fa nuovo. Il tutto culminerà il 31 gennaio, festa di don Bosco, con la finalissima del talent: Nel mio cuore ci sei tu!  

Bene o male… c’è da camminare

Bene o male… c’è da camminare!
Questo il titolo del primo CFP day dell’anno, che si è svolto a Valdocco lunedì 27 novembre. Un’ottantina di ragazzi provenienti dai diversi CFP dell’area metropolitana, e non solo (Agnelli, Rebaudengo, Valdocco, San Benigno e Chatillon), hanno trascorso una giornata di riflessione e divertimento seguendo i passi dei discepoli, le loro storie, le loro paure, le loro fragilità.
Cinque i momenti fondamentali:
  • La preghiera: siamo costantemente in bilico tra il bene e il male ma in questa “lotta” non siamo mai da soli!
  • Il gioco: la prima condizione per vincere è non arrendersi, nonostante le avverse condizioni di partenza
  • La catechesi e la condivisione: la vita è come un grande viaggio, con alti e bassi, vittorie e sconfitte. Dio non ci chiede di essere perfetti, ma di metterci in cammino… Lui è già affianco a noi!
  • La confessione: chi cammina si stanca, cade… Non sempre siamo forti, vittoriosi, fedeli, costanti… Non sempre facciamo il bene. Cadere si può, ma non si può rimanere a terra: Dio ci tende la mano per rialzarci!
  • La testimonianza: ognuno di noi può essere un testimone credibile, nonostante i propri dubbi e le proprie cadute… Anzi, forse proprio grazie ad essi!